Passeggiate

Passeggiate sull'Ottocento a Venezia

Le nostre prossime proposte

Nel 1797 la Repubblica di Venezia finisce. L'Ottocento è un secolo difficile per la città: la dominazione francese e poi austriaca, l'abbattimento di chiese e conventi, il ponte ferroviario che la lega alla terraferma, la rivoluzione del 1848, l'annessione all'Italia nel 1866.

Queste passeggiate raccontano come Venezia ha attraversato quel secolo: i cambiamenti urbanistici, la nascita del mito romantico, i viaggiatori e gli scrittori stranieri, l'inizio del turismo moderno. La città che conosciamo oggi prende forma qui.

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4 passeggiate

DA PONTE A PONTE, NEL CUORE DEL CANAL GRANDE
L'OTTOCENTO A VENEZIA

DA PONTE A PONTE, NEL CUORE DEL CANAL GRANDE

Dal ponte di Rialto a quello dell'Accademia scopriremo cosa fu abbattuto e cosa fu costruito alla fine dell'Ottocento nel sestiere di San Marco, il più rappresentativo per storia e funzioni. Vedremo i segni inferti dalle bombe austriache e dall'interramento dei canali, i manufatti in ghisa che ancora decorano la città e gli eleganti negozi liberty. Troveremo le sedi di istituzioni culturali fondate nell'Ottocento e la loro opera importante per la resilienza della città.

STRADA NOVA: STORIA DI UNA VIA
L'OTTOCENTO A VENEZIA

STRADA NOVA: STORIA DI UNA VIA

Cercheremo di capire come e perché oggi è così facile arrivare dalla stazione ferroviaria fin quasi a Rialto, percorrendo quella che non è propriamente tutta Strada Nova. Ci racconteremo in quali epoche fu pensata e costruita, dove c'era acqua e dove no, andremo per antichi percorsi pedonali e vedremo bellissime architetture che hanno resistito, anche solo parzialmente, agli sventramenti urbanistici per flussi più rapidi verso il centro cittadino.

VENEZIA INDUSTRIALE: CANNAREGIO
L'OTTOCENTO A VENEZIA

VENEZIA INDUSTRIALE: CANNAREGIO

Esploreremo la zona di Cannaregio basso in cui la penetrazione della linea ferroviaria Milano-Venezia condusse a una proposizione industriale e commerciale con erezione di ponti in ferro e ghisa, macchine a vapore, pompe aspiranti, presse e torchi idraulici per produrre profumi, siluri, fiammiferi, farina, pasta, biscotti, brillantina, zucchero e canne di vetro, mescolandosi ad antiche cererie, tintorie, salumerie e al macello cittadino.

VENEZIA INDUSTRIALE: DORSODURO
L'OTTOCENTO A VENEZIA

VENEZIA INDUSTRIALE: DORSODURO

Esploreremo la zona di Dorsoduro alto in cui il potenziamento della zona portuale portò all'interramento di vaste aree paludose e alla chiusura di canali per realizzare infrastrutture marittimo-commerciali, magazzini, depositi di petroli, caldaie, cisternoni per officine del gas, l'acquedotto e la mole notevole del cotonificio, che dava lavoro a quasi mille addetti, in maggioranza donne. Vi passava naturalmente la ferrovia, che implementava l'operatività dell'area.