Passeggiate

Passeggiate nelle corti nascoste di Venezia

Le nostre prossime proposte

Dietro le facciate sui canali, Venezia nasconde un mondo di corti interne, scale esterne e giardini invisibili dalla strada. Sono spazi di vita quotidiana, spesso silenziosi, dove si leggono i segni del lavoro, del vicinato e dei secoli.

Queste passeggiate cercano la città minore e appartata, lontano dai grandi assi turistici: corti che portano il nome di un mestiere scomparso, pozzi al centro di un cortile, tracce di antichi fatti e abitazioni popolari. Un modo lento di camminare, per chi vuole perdersi… provando stupore.

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6 passeggiate

CORTI NASCOSTE A CANNAREGIO
CORTI NASCOSTE

CORTI NASCOSTE A CANNAREGIO

Andremo alla scoperta di corti del periodo veneto-bizantino, arconi e simboli medievali, cavalli monumentali e cavalieri scomparsi, dame e Madonne, alberghi e locande dove si consumò la storia, intrighi e complotti, dogi senza testa e dogaresse di cattiva reputazione, preti con tuniche pesanti e fedeli in crisi di nervi, ambienti da romanzo e fatti romanzati, rocambolesche fughe e ritorni fissati al muro, misteri tra passato, presente, l’eterno e l’arcano.

CORTI NASCOSTE A SANTA CROCE
CORTI NASCOSTE

CORTI NASCOSTE A SANTA CROCE

Andremo alla scoperta di scorci suggestivi, luoghi dove il tempo si è fermato, segni di antichi mestieri e di arti scomparse, corti illuminate da luci fiabesche, scherzi bizzarri d’artista, donne sopra le righe, fondaci minori, laboratori di anatomia, inestimabili stamperie, lapidi rare, pozzi risucchiati, battisteri inglobati, porte senza maniglia, pavimenti a spina di pesce, campanelli a tirante, piccole cose di una Venezia minore e sempre seducente.

CORTI NASCOSTE A SAN MARCO
CORTI NASCOSTE

CORTI NASCOSTE A SAN MARCO

Chi direbbe che a ridosso della maestosa e trafficata Piazza San Marco si possano aprire corti solitarie, visitate da re e regine, percorse da amori tormentati, abitate da famiglie sanguinarie, attraversate da cavalli imbizzarriti, strette da suggestive scale, avvolte da sovrabbondante vegetazione, serrate da colonne medievali, puntellate da scudi patrizi, soavemente deposte nell'acqua, su cui si affacciano palazzi fantastici e vere da pozzo capricciose? Eppure è così.

CORTI NASCOSTE A SAN POLO
CORTI NASCOSTE

CORTI NASCOSTE A SAN POLO

Andremo alla scoperta di scenografiche corti con elementi e storie del passato, tracce di verde umido alle pareti, stemmi di animali da bestiario araldico, statue parlanti, tombe appese, ripetuti archi acuti nei pozzi, Madonne intubate, rii che tornano a emergere, pissotte triangolari, arrotondate o a conchiglia, eredi di illustri casate, sole che riflette e crea giochi di ombre tra lo sbriluccichìo dell'acqua e i gradini sommersi.

CORTI NASCOSTE A CASTELLO
CORTI NASCOSTE

CORTI NASCOSTE A CASTELLO

Andremo alla scoperta di spazi incisi dal tempo e cesellati dalle stagioni, battuti da venti impertinenti, perché prossimi al bacino di San Marco, con alberi le cui radici sollevano i masegni e le cui chiome offrono riparo a rosse panchine, in cui si recita il rosario, dove nacquero o vissero papi e musicisti, insieme a un turbinio di eminenti personaggi, che immaginiamo accompagnati di notte dal lumicino del codega, dallo scalpiccio di passi furtivi e dal frusciare di vesti nere.

CORTI NASCOSTE IN VIA GARIBALDI
CORTI NASCOSTE

CORTI NASCOSTE IN VIA GARIBALDI

È l'euforia delle corti la via Garibaldi, sorta sull'interramento di un rio che tagliava un brano molto popolare della città, e attualmente pittoresco, come si può vedere dalla vitalità dei panni stesi, dalle piante al sole, dalle bandiere sventolanti San Marco, da vecchie insegne, da cancelli cigolanti, da edicole sacre naïf, da foto dei propri cari defunti e da oggetti di uso quotidiano che si lasciano fuori casa, in un prolungamento della corte come spazio domestico.